venerdì 8 marzo 2013

Gianni Baget Bozzo

Ombre non son per l'aria
tutti gli spazi occupati
da un'avida mente
sono limite e sospiro.
Le tue sicumere
eterno diniego di principi
garriscono
con voci appannate
ai venti
gigionerie altrui
sono i passi furtivi
nelle notti grigie.
Ti pasci nei verdi colli
della supponenza
ammonisci condanni
giudichi.
E con il fare leggero
di un guru affannato
gli altri ignorano per te
le interne pieghe
dei fatti e delle storie.
Tu sei la verità Baget
nella presunzione
sei diventato cieco
e ti pronunci come un profeta
servendo ladri.