domenica 4 agosto 2013

Affanni

Vi presento una vecchia poesia scritta molto tempo fa; si vede che lo stile è abbastanza diverso dagli ultimi pensieri che fermo sulla carta, ma ho deciso di ripercorrere il mio passato anche attraverso delle composizioni quasi dimenticate. Dovete sapere che sono un po' disordinato ed ho lasciato i miei bagagli sparsi un po' dappertutto nelle case degli amici che mi hanno accolto ospitandomi per qualche tempo e dei miei fratelli che adesso sono quasi tutti scomparsi. Ogni tanto ritrovo qualche foglio dove avevo scritto canzoni, poesie o semplici appunti e mi ricordo del mio passato, della mia vita, dei miei amori. Ci sono tante cose che ho ancora sparse qua e là: quadri, libri, fotografie ed altri piccoli tesori che adesso posso riproporre ai vostri sguardi attraverso questo mio blog.

Affanni

In un mondo dove ormai non c'è più spazio
m'accorgo di non essere mai sazio
ho un dolore un grande affanno
nel mio animo provoca doloroso danno!
Come potrei dimenticare la vita spensierata
che nella gioventù mi fu data
attimi vissuti senza pensare al domani
felicità elargita a piene mani!
Mi sentivo padrone d'un mondo senza
frontiere
dove tutto era realtà senza chimere
giocattoli sempre nuovi passeggeri
amori
tutto come profumatissimi fiori!

Armando
re dei barboni