mercoledì 13 novembre 2013

Due immagini a confronto

Armando Bruzzesi, poeta 1989
Dominik Tatarka,  scrittore 1968

Non è mia intenzione paragonare artisticamente, o porre Armando allo stesso livello culturale di uno dei più grandi scrittori cecoslovacchi del secolo scorso, desidero solo proporre due immagini simpatiche che possono denotare un temperamento combattivo ed una certa ironia di fondo in due personaggi che hanno avuto tante cose da dire e diversi problemi da affrontare e, probabilmente, anche qualcosa in comune.
Casualmente, tempo fa, curiosando tra i documenti di Armando, come spesso mi capita di fare per trovare nuovi elementi che possano mettere in luce nuovi episodi della sua vita, o qualche verso inedito da poter utilizzare in questo blog, o da conservare per una nuova raccolta di liriche,  ho trovato una sua fotografia, credo scattata quasi una trentina di anni fa, o forse più, del re dei barboni in un atteggiamento un po' strano, ma divertente. Armando in questa fotografia era nudo non so bene in che stanza o in che edificio si trovasse (nemmeno lui seppe spiegare, quando lo interpellai per avere spiegazioni, su dove fosse durante quell'insolita esibizione), dalla presenza del rosario sul muro direi che potrebbe essersi trovato in un asilo notturno, oppure forse ospite dei suoi fratelli, se non in qualche dimora temporanea, ma questo, infondo è solo un dettaglio di poco conto. Il soggetto è illuminato dalla luce di un flash fotografico oppure di una lampada dalla luce intensa e mal orientata. Pur trattandosi di un'immagine non molto pulita, scattata da un fotografo anonimo, ho recuperato questo ritratto tagliando la parte inferiore dell'immagine dove si intravedeva parte del corpo in ombra, con il proposito di concentrare l'attenzione dell'osservatore sul volto e la mimica declamatoria tipica di Armando. 
Da poco, ho conosciuto l'importanza dell'opera e l'integrità morale di uno scrittore slovacco, simbolo di un popolo in uno dei momenti più difficili della sua storia. Effettuando delle ricerche sul web è emersa una fotografia di Dominik Tatarka che subito ho ricollegato a quella di cui vi ho appena parlato.
Qui, lo scrittore dissidente ha i capelli scompigliati, si trova in un esterno, seminudo, la luce proviene dalla sua destra ed anche in questo caso il rapporto di contrasto contribuisce a conferire una certa drammaticità alla scena. Tatarka sembra inveire contro qualcuno con la stessa espressione del nostro poeta vagabondo, tra l'infuriato ed il divertito, agitando un pugno in tono minaccioso, anziché tenere la mano semiaperta, come per offrire più slancio alle proprie parole, come fa Armando. Questa forse è la differenza più sostanziale (oltre alla presenza del rosario ed all'uso del B/N anziché del colore) tra due ritratti molto simili che accostati tra loro acquisiscono ancora più forza espressiva.
Continuando le mie ricerche sul web, ho trovato un duplicato di un provino a contatto ed ho scoperto che in realtà, anche la fotografia di Tatarka è stata reinquadrata per ottenere il taglio che vi ho proposto. Questo fatto, rende il parallelismo tra le due immagini prese in considerazione ancor più stretto ed insolito e mi induce a ricercare altre opere dello scrittore slovacco per conoscere meglio i suoi scritti e la sua vita. wdm_photo.

Il formato originale della fotografia che ritrae D. Tatarka, detto Tak. 
Si ringrazia www.webumenia.sk per le immagini qui riprodotte.