venerdì 21 marzo 2014

Guy De Jong, un uomo puro, un artista completo.

Il 25 marzo, l'amico Guy compirà 65 anni, questa è un'età importante, in cui sia l'uomo che l'artista raggiungono la propria maturità e sono in grado di guardare al proprio passato con un occhio critico e capire ciò che hanno veramente fatto nel corso della propria vita.
Io conobbi Guy circa 40 anni fa, a Genova, quando egli era un giovane artista alle prime esperienze, entusiasta del mondo, della vita e dell'amore che è un tema ricorrente nella sua opera.
Guy è una persona molto seria e molto preparata, è cresciuto in una famiglia della buona borghesia, in Belgio e qui i genitori l'hanno avvicinato al mondo delle arti, il padre era un pittore dilettante, mentre la madre era una pianista.
Guy ha avuto la fortuna d'essere riconosciuto subito come un artista di valore, cosa che gli ha permesso di vivere con una certa agiatezza per un bel periodo di tempo.
Guy poi s'innamorò del Lago di Como e di una ragazzina che conobbe seduta su uno scoglio di fronte alle onde del lago, decise così di fermarsi a vivere ed a lavorare in quei luoghi di grande bellezza. Quei tempi non furono facili, un artista internazionale che vestiva in modo stravagante ed era l'unico uomo ad avere i capelli lunghi e biondi non fu proprio accolto con amicizia da alcune persone che non erano mai andate oltre le proprie valli. All'epoca Guy circolava con una grossa Mercedes ed ogni volta veniva fermato da polizia e carabinieri che evidentemente lo consideravano una specie di hippy. Con l'intenzione di fargli capire come fosse il benvenuto, tra queste genti, c'era spesso qualcuno che bucava le gomme della sua automobile o esprimeva la propria ignoranza in altro modo, ma Guy è sempre stato un uomo speciale, si ferma a considerare gli aspetti positivi delle cose e cerca di superare quelli negativi, così ha sempre ignorato le persone che lo prendevano di mira per concentrarsi sulle proprie ricerche e su come poter dare il meglio di sé all'arte ed alla propria famiglia.
La vita ci sorprende sempre, io ero disperso alla deriva delle mie emozioni, vagabondavo per l'Italia e nei momenti più strani ritrovavo persone già conosciute o conoscevo persone che avevano sentito parlare di me. Ho ritrovato varie volte l'amico Guy nei posti più strani, senza che mai ci dessimo un appuntamento, cosa che forse doveva farmi capire come le nostre vite fossero in qualche modo collegate. E' stato verso la fine degli anni 1990 che Guy ed io ci siamo accorti che frequentavamo gli stessi posti intorno a Domaso. Da allora siamo sempre rimasti in contatto, ci telefoniamo spesso per raccontarci cosa facciamo o per sapere come stiamo, anche se capita raramente che ci incontriamo di persona, ma la vera amicizia è così. Quando due persone si conoscono davvero, può capitare d'interrompere la frequentazione in ogni momento e poi, quando ci si ritrova, è come se il tempo non fosse mai passato riprendendo ogni discorso esattamente dove lo si aveva lasciato.
Guy ha avuto momenti difficili nella sua vita, non ha mai conosciuto pause creative, ma ha vissuto dei momenti di crisi abbastanza importanti quando l'economia internazionale, compreso il mercato dell'arte, si erano bloccati, dopo l'attacco alle Torri Gemelle, l'11 settembre del 2001.
Intorno al 2005, Guy scopre d'avere uno scompenso cardiaco e che dovrà sostenere un delicato intervento chirurgico per sopravvivere. La cosa si conclude nel migliore dei modi, però Guy inizia a riflettere sulla fragilità della nostra essenza umana ed a vivere ogni giorno come se fosse una giornata che gli viene regalata per qualche scopo speciale.
Guy ha grandi capacità tecniche, ma ha deciso d'esprimersi con uno stile semplice e sintetico, pieno di vita, di colori e d'amore.

Ho voluto parlare un po' di questo mio caro amico per porgergli i miei più sinceri auguri pubblicamente e per farvi conoscere meglio chi è l'autore dei quadri e dei disegni che accompagnano spesso le mie composizioni su questo blog. 

Insieme a Guy che aveva appena terminato un mio ritratto a carboncino in stile espressionista

Breve biografia di Guy

Guy De Jong nasce a Bruxelles il 25 marzo 1949, dove sotto l’influenza del padre, anch’egli artista, segue un corso presso l’Accademia Reale di Belle Arti, dove viene anche premiato con il primo premio di superiore pittura e design.
Egli si è esibito con successo in diverse parti del mondo ed è stato riconosciuto da molti collezionisti per la sua arte (come Alan King in California, Graindorge in Belgio, Kishka in Israele, Carini in Italia).
Egli è anche interessato nelle potenzialità espressive di varie tecniche.
Lavora su tutti i tipi di carta e tela, su rame, legno, specchio (inciso a diamante), incide e perfeziona se stesso per lavorare la ceramica a Valauris, in Francia.
Da anni vive in un’amena località sulle montagne sopra al lago di Como dove lavora e studia nuove applicazioni della sua interpretazione visiva.

Guy De Jong sul retro della sua galleria permanente nel 2013


Alcune sue mostre

Namur, Belgio, 1963
Liegi, Belgio, 1972
Bruxelles, Belgio 1975
New York, USA 1977
Kiburz, Israele 1979
Cannes, Francia 1982
Genova, Italia, 1982
Borgo Priolo, Italia, 1982
Milano, Italia 1983
Voghera, Italia 1983
Menaggio, Italia 1992
Colico, Italia 1992
Cadenabbia, Italia 1993/94/95/96/97
Pavia, Italia esposizione permanente

Lavori significativi

Assicurazione Winterthur a Bruxelles, grande murale m. 25 x 2,4
Municipio di Borgo Priolo, murale m. 9 x 2,4
Chiesa di Borgo Priolo, murale.
Estimatori e collezionisti in Belgio, Francia, Olanda, Israele, Svizzera, Italia.