lunedì 12 maggio 2014

Vagabondo

Nell'amaro buio notturno c'è un grande silenzio
quasi si trattasse del forte e tonico assenzio,
nulla lascia trasparire il solitario vagabondo
che si sente padrone e ladro del mondo!

Mura fredde, gente priva di limpidi occhi
mentre la neve cade a  fitti fiocchi,
cielo turbato da lacrime infantili
quasi fossero preziosi monili.

Cerca senza sosta la rara serenità
e dall'amore un profumato fiore
sboccerà.

Armando poeta vagabondo
Non ricordo chi sia l'autore di questo mio vecchio ritratto all'acquarello, mi scuso con l'artista e lo ringrazio anticipatamente nel caso voglia comunicarmi il suo nome.


Per chi fosse interessato ad acquistare una mia raccolta di poesie, ricordo che è possibile contattarmi tramite questo blog e richiedere l'invio di uno o più libri da me auto-pubblicati negli ultimi 20 anni.