martedì 3 giugno 2014

Memorie


Rivisita l'arcano
la storia patria
adagiandosi
con felice incoscienza
sulle spine della memoria.
Forse i delitti
gli errori e le lacrime
non ti sfiorano
straniero nella terra dei vivi
sinfonie ardue alle orecchie.
Proclama così
una fede serena
nell'avvenire
ma incancellati
rimangono i lutti.
Vittime e oppressori
solo chi non sa vedere
può collocare
sullo stesso piano.
Tiene il cuore
apparente serenità
di giudizi in malafede.
Forse tu
vuoi ancorarti
a crepuscoli dorati.

Armando Bruzzesi

Verso un nuovo futuro